OLTRE LA TRANSENNA
Un matrimonio blindato, raccontato da fuori. Nessun accredito, nessun accesso, nessuna possibilità di scegliere dove mettersi: solo una transenna, una folla che cresce e una finestra di pochi minuti in cui passano gli invitati e poi gli sposi. Queste dieci immagini sono quello che è rimasto di quei minuti.
QUELLO CHE È PASSATO DAVANTI
COME È STATA FATTA
Il posto non lo scegli, te lo prendi
Dietro una transenna non esiste l’inquadratura giusta: esiste l’unica inquadratura possibile da dove sei riuscito ad arrivare. Il lavoro vero comincia prima dello scatto, quando decidi dove piazzarti e non ti muovi più per ore. Un metro di differenza cambia tutto: un metro più in là e davanti hai una testa, un metro più in alto e hai il muro di fiori pulito dietro al soggetto.
Guadagnare centimetri di altezza
Quasi tutte queste foto guardano leggermente dall’alto verso il basso. Non è una scelta estetica: è l’unico modo di scavalcare le teste di chi sta davanti. Salire di venti centimetri su qualsiasi cosa regga, tenere la fotocamera alta e comporre guardando lo schermo invece del mirino. Si perde precisione, si guadagna la linea di vista.
Il fondale te lo regala l’evento
La parete di rose bianche allestita all’ingresso è diventata lo sfondo di metà del servizio. Quando non puoi controllare né luce né posizione, l’unica leva che resta è aspettare che il soggetto entri nel punto dove il fondo è già pulito. Teleobiettivo aperto, sfondo compresso, e quello che era un allestimento per gli invitati diventa un fondale da studio.
Si scatta a raffica e si sceglie dopo
Le persone camminano, si girano, vengono coperte. Non c’è modo di far ripetere niente a nessuno. Si tengono tempi alti, si scatta ogni volta che si apre un varco tra due teste, e si accetta che su cento fotogrammi ne reggano dieci. Il lavoro di selezione pesa quanto quello sul campo.
Da una posizione che non avevo scelto, con soggetti che non potevo dirigere e una luce che stava calando, il margine di manovra era quasi zero. È esattamente il tipo di situazione in cui si capisce quanto conta arrivare preparati: quando non puoi cambiare le condizioni, l’unica cosa che puoi ancora fare è essere nel punto giusto un attimo prima degli altri.
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